CALA 2016

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Programma

Giovedi 28 luglio

1/7 – di e con Aleksandra Lemm

La performance di Aleksandra è il frutto di una lunga ricerca sulle condizioni necessarie/richieste per un danzatore/performer per liberarsi della propria autorità e rinunciare alla volontà e al controllo. Questa pratica richiede alta concentrazione. Il performer/danzatore si posiziona dietro se stesso e dietro quello che sta facendo, lasciando che forze invisibili possano manifestarsi in un determinato spazio-tempo.

Rhizophora – di Davide De Lillis, Julia Metzger-Traber e Seeds of PossAbility (film -16 min.)

A 40 anni dalla fine della Guerra del Vietnam i residui tossici provenienti dalle armi chimiche utilizzate durante il conflitto non si sono ancora dissolti. Danzando tra realtà e sogno, “Rhizophora” segue undici giovani vietnamiti, con disabilità causate da Agent Orange, in un intimo e divertente viaggio attraverso una delle loro giornate. Il film è una riflessione sugli effetti della guerra e un’ode alla vita, che riesce a fiorire anche nelle circostanze più tossiche.

TAMAGO – di e con Jija Sohn

TAMAGO: uovo. E’ un delicata e allo stesso tempo temibile performance, che guida il pubblico in un viaggio articolato, passando continuamente dal reale al virtuale. Assistervi è come andare sulle montagne russe, partecipare ad una lotta e cantare una ninna nanna.

Venerdi 29 luglio

Cosmodifyme – di e con Paula Chaves

In Cosmodifyme, l’artista Latinoamericana Paula Chaves cerca di far coesistere il patrimonio socio-culturale Colombiano con quello Europeo. Attraverso la sua danza di elementi retorici e fisici provenienti da entrambi i mondi, Paula crea uno spazio altro, in cui dicotomie come quelle tra colonizzatore e colonizzato, oppressore e oppresso, proprietario e debitore diventano meno marcate. I due mondi smettono di essere l’uno antagonista dell’altro e riaffiorano come sfumature di un piu’ ampio e variegato spettro cromatico.

Back – di e con Riccardo Guratti in collaborazione con Aleksandra Lemm

Back è un luogo potenziale dove il movimento viene trattato come la creazione di una lingua, un vocabolario in divenire. Un luogo in cui la storia dei corpi e la loro simbologia appare senza mai sostare.

Cerco lo spazio nel mezzo, nell’interstizio, nell’ombra. È lì che tutto avviene e tutto risiede. È lì che il movimento nasce, cresce e mai muore. È lì che la staticità viene abitata dalla vita. È lì, in quell’angolo oscuro, in quello spazio sotto il tappeto, che la danza risiede”.(R.G.)

Da lunedi 25 luglio a martedi 3 agosto

CollaborActions – One-to-One experiences di Davide De Lillis

Le CollaborActions sono esperienze alle quali chiunque può partecipare e che avvengono privatamente tra performer e spettatore. I due stabiliscono insieme ruoli da ricoprire, azioni da intraprendere e script da seguire durante l’esperienza stessa. La creatività e la capacità di collaborazione dei due Collabor-Actors determinano la natura e il “prodotto finale” di ogni Collabor-Action. Cosa può e non può accadere in tali circostanze?